Char Siu: storia e origine del maiale arrosto cantonese

Storie di piatti · Cucina Cinese

Char siu, maiale cinese laccato e affettato con glassa lucida

Il rosso acceso di questo maiale non è un colore qualsiasi: è il colore della festa.

Appeso in vetrina nelle rosticcerie cantonesi, lucido e rosso ai bordi, il char siu è uno dei simboli della cucina cinese del sud. Maiale marinato in una salsa dolce-salata e arrostito finché non caramella, tenero dentro e appena bruciacchiato fuori: un piatto semplice, ma di quelli che restano in mente.

Cotto sulla forcella

Il nome stesso racconta il metodo: char siu significa arrosto sulla forcella. Un tempo le strisce di maiale venivano infilzate su lunghe forcelle e appese dentro forni verticali o sopra la brace, dove cuocevano lentamente girando e grondando marinata. È una tecnica antica della cucina cantonese, quella del siu mei, gli arrosti che ancora oggi si vedono appesi nelle vetrine, tra anatre laccate e polli dorati.

Rosticceria cantonese con char siu e anatre laccate appesi

Dolce, salato e rosso

Il carattere del char siu sta nella marinata: salsa di soia, salsa hoisin, miele o maltosio, vino di riso e le cinque spezie cinesi, che gli danno quel profumo caldo e speziato. Il colore rosso, un tempo dato dal riso rosso fermentato, è la sua firma. Cotto bene, il char siu è appiccicoso di glassa, tenero e leggermente affumicato, buono da solo, sul riso o dentro i panini soffici cotti al vapore, i char siu bao.

Gli ingredienti che lo rendono vero

La marinata vive di equilibrio: la salsa hoisin dolce e densa, la salsa di soia per la sapidità e il colore, un goccio di vino di riso Shaoxing e le cinque spezie cinesi che profumano tutto. Il miele chiude con la sua glassa lucida.

Il re degli arrosti

Il char siu non vive da solo: fa parte della famiglia dei siu mei, gli arrosti cantonesi che riempiono le vetrine delle rosticcerie, dall’anatra laccata al pollo in salsa di soia. Affettato e messo sul riso con un mestolo di sugo diventa il char siu rice, pranzo veloce di generazioni; chiuso nei panini soffici al vapore è il char siu bao, uno dei dim sum più amati. Poche cose profumano di Chinatown come una vetrina di arrosti.

In Italia

Il char siu si trova nelle rosticcerie e nei ristoranti cantonesi delle Chinatown di Milano, Roma e Prato, spesso appeso in vetrina a tentare i passanti. Ma con la marinata giusta, quel maiale rosso lo arrostisci anche a casa.

Domande frequenti

Cosa vuol dire char siu?

Significa arrosto sulla forcella, dal metodo tradizionale di cuocere le strisce di maiale infilzate su forcelle e appese sopra la brace o dentro forni verticali.

Perché il char siu è rosso?

Il colore rosso è un tratto distintivo, un tempo dato dal riso rosso fermentato e oggi spesso dalla marinata stessa. Il rosso, in Cina, è anche il colore della fortuna e della festa.

Come si mangia il char siu?

In tanti modi: affettato sul riso bianco, dentro i panini al vapore (char siu bao), nelle zuppe di noodle o come parte di un piatto di arrosti misti cantonesi.

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